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Coach Bizzozi: i fondamentali nella pallacanestro italiana

In un mondo sommerso dal calcio, tra resoconti delle partite e gossip, ti parlo della pallacanestro (o basket se vogliamo americanizzarci)!

Tanti anni fa ebbi la fortuna di ricevere la foto (scattata nel 1950) che vedete pubblicata. Il titolo è “Elliott Van Zandt che insegna l’innovativo tiro ad una mano agli allenatori italiani”.

Elliott Van Zandt fu l’allenatore che nel dopoguerra insegnò le più moderne tecniche del nostro gioco. A lui si deve l’esclamazione: “Fundamentals! Fundamentals! Fundamentals!”
I fondamentali, come ci son stati insegnati, sono alla base di qualsiasi giocatore che voglia definirsi tale! Tuttavia anche chi insegna e allena non deve mai scordarsi queste parole: “Fondamentali! Fondamentali! Fondamentali!”


Insegnare a sviluppare le qualità individuali mette il giocatore, il ragazzo o la ragazza, al centro dell’attenzione. Per capire meglio quanto sia importante, per noi allenatori, non perdere di vista il nostro obiettivo primario, ovvero quello di aiutare a far volare i giocatori senza tarpargli le ali, ti racconto una storia entusiasmante!

Nel 1990 andai a Belgrado a visionare una partita dell’allora POP 84 di Spalato: la stessa squadra che vinse pochi mesi più tardi l’Eurolega. C’eravamo anche noi con la Scavolini di Pesaro in quelle straordinarie Final Four di Parigi!


Ricordo bene il viaggio, perché l’aereo che presi da Lubiana di primo mattino, mentre stava atterrando a Belgrado nel bel mezzo di una bufera di neve fu dirottato su Zagabria a causa del maltempo (circa 400 km di distanza dalla mia meta finale).


Dovevo essere a Belgrado per le 17: senza entrare nel panico mi precipitai a noleggiare un’auto: in realtà l’unica disponibile (era una Golf). Di fianco a me un giornalista di Rai 3, che mi chiese un passaggio, e anche due ragazze, componenti di una orchestra che si esibiva a teatro quella sera stessa! Facemmo un viaggio assieme: io, un giornalista, due musiciste, i bagagli, un violino ed un contrabbasso! Nonostante tutto alle 17 sono al Pioniir (al palazzetto dello sport di Belgrado) in tempo per la palla a due!


La Pop gioca contro il Partizan. Nel Partizan si nota un giocatore con la canotta troppo stretta ma il suo profilo è inconfondibile: Praja Dalipagic. Alla fine del primo tempo ne aveva già messi 18 (da notare che aveva 39 – 40 anni!) E mi chiesi: basta la conoscenza del gioco e dei fondamentali straordinari per dominare? Contro i giovani di bellissime speranze, come Kukoc, Radja, Perasovic, Sretenovic, i fondamentali del quarantenne dominavano la partita!


I fondamentali!!

L’innovativo tiro ad una mano!

Il fanatismo di lavorare per il proprio progresso!

La spinta di un coach/istruttore!

L’amore per quello che si fa!

Si può riassumere con la parola PASSIONE? Quella vocazione che crea urgenze da soddisfare non per cercare scorciatoie, non per calpestare l’altro ma per superare i propri limiti! Quel profondo desiderio di battere se stessi ogni giorno, una desiderio che dovrebbe servire in ogni campo della nostra esistenza!


Ad Alberto Bucci, un grande maestro ed una grande persona da cui imparai moltissimo lavorando al suo fianco per due anni chiesi: ”Come vuoi che faccia giocare la squadra Juniores?”

E lui rispose: “Tu insegni i fondamentali ai ragazzi?”

Ed io: “Si, Certo”

Concluse Alberto: “Bene, tu insegna i fondamentali e poi lasciali giocare come si sentono!”

Da allora abbiamo percorso tantissima strada in avanti ma mi domando se abbiamo mantenuto la curiosità, la ricerca, l’approfondimento verso i fondamentali del nostro gioco. Io ce la metto tutta ogni giorno: insegnare i fondamentali di gioco e poi far volare i ragazzi in alto, più in alto che possono!

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Written by Stefano Bizzozi

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