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Virtual Influencer

E’ oramai da circa 3 anni da quando sono stati creati i primi Influencer Avatar che iniziano ad arruolare milioni di followers. Sarà una moda e soltanto un meteora come era stata Second Life ?….oppure è un fenomeno destinato a radicarsi sulla Rete ?

Per il momento sembra proprio la seconda, infatti molti brand  puntano sugli Influencer virtuali. Ma perché ? Per prima cosa sono controllabili, dicono ciò che l’azienda vuole dire nell’esatto momento in cui c’è necessità. Ma a quanto pare hanno anche successo perché le nuove generazioni hanno una particolare propensione a relazionarsi con tutto ciò che è irreale. Personaggi da seguire, con cui interagire e in alcuni casi con cui confidarsi. Non c’è limite all’immaginazione.

Vedi il caso di Lil Miquela, che in poco più di due anni ha accumulato 1,5 milioni di followers; iniziato come progetto artistico si è rapidamente trasformata come grande operazione di marketing utilizzata ora da brand dell’abbigliamento a cui affiancare le loro modelle reali, in una sorta di parallelismo alla Blade Runner. E noi di Influencer Magazine cosa ne pensiamo ?

Intanto osserviamo il fenomeno e lo analizziamo….non conviene sparare sentenze. Ci viene da aggiungere una osservazione, la prima e la più automatica: ognuno di noi potrebbe iniziare a costruire il proprio avatar su Instagram dotandolo di tutte le caratteristiche che nella nostra vita reale non riusciamo ad avere, una doppia personalità virtuale che ci consentirebbe di divulgare un secondo modo di essere. o di sviluppare una nostra passione. Sarebbe poi interessante mettere a confronto le due realtà e vedere quale tra le due la spunta alla fine…voi che ne dite ? Maybe will be interesting….but maybe will be unreal!

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