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Kappalocius: professione youtuber

Che fai nella vita?”

La youtuber!

Si, ma che lavoro fai?

Ancora oggi le persone trovano anomalo il fatto di poter guadagnare con Youtube: forse perchè nell’immaginario comune lavorare significa passare ore in macchina in mezzo al traffico, andare in ufficio o in negozio e dover far finta di sorridere alle battute di colleghi insopportabili!

Tuttavia il Medioevo è bello che andato e siamo nel 2019…sorpresaaa! La fatica nel lavoro, fisica e/o mentale, non cambia mai ma, ad oggi, ci sono tanti modi di lavorare e la professione dello o della Youtuber è uno di questi.

La concezione di Youtube è molto distorta: mettiamoci nei panni di una persona che ha lavorato tutta la vita con sacrificio e una sera a cena vede al telegiornale questo ragazzo con milioni di iscritti, che guadagna migliaia di euro perchè “fa video” e che ha una stuola di adolescenti urlanti che lo adorano come fosse un Dio. La reazione più o meno è questa: “è inconcepibile, che gioventù buttata!”

Ogni era/secolo/generazione ha le sue figure professionali e, in un mondo sempre più online dove le nuove generazioni sono native digitali, sarebbe da stolti non comprendere che la professione Youtuber, così come quella degli Influencer, non può essere ancora sottovalutata e lasciata in disparte.

Io, in arte Kappalicious ma nella vita Cristina Spagnuolo, sono una Youtuber da 6 anni (direi che potrei definirla una vera e propria professione a questo punto), faccio video su Youtube e, che ci crediate o no, arrivo a fine giornata con la schiena a pezzi lavorando 7 giorni su 7, festività comprese!

Quello che si vede in superficie, un video da 10 minuti circa, nasconde ore di riprese e montaggi video. Bisogna sempre reinventarsi, avere l’idea giusta e nessuno a fine mese ti riconosce uno stipendio fisso. Come tanti altri imprenditori se lavori forse raccogli, ma se non lavori non raccoglierai mai!

Gli adolescenti di oggi che decidono di punto in bianco di diventare Youtuber, credendo che sia il lavoro più semplice con cui fare soldi facili, si sbagliano di grosso! È una professione e come tale va approcciata con professionalità, costanza e dedizione. Nessuno regala mai niente a nessuno: né online e né offline!

D’altra parte questo articolo vuole essere un punto di riferimento anche per i genitori che credono che i loro figli siano pazzi o visionari per poter mettere da parte gli studi e la possibilità di un “vero lavoro” per fare la professione dello Youtuber! Se hai voglia di fare, qualcosa da raccontare, tanta passione, impegno, studio e spirito di sacrificio ogni lavoro può essere il tuo lavoro!

Facciamo però un passo indietro nella “storia” di Youtube: prima (ovvero circa dieci anni fa) aprire un canale e fare i video su questa piattaforma, tanto discussa, era un modo per esprimere la propria creatività, per coltivare quegli hobby che, poi, per molti sono diventati un trampolino di lancio per una carriera più affermata (per vedersi aprire opportunità che altrimenti non avrebbero mai visto neanche in una vita intera).

Adesso l’obiettivo di chi apre un canale è solo quello di fare soldi. Fosse così facile!

A prescindere dalla falsa impressione dei soldi facili, se vuoi fare lo Youtuber (o qualsiasi altro lavoro) solo per i soldi sbagli di grosso: i soldi nella vita arrivano ma prima ci sono tutte quelle paroline che vanno ascoltate e vanno stimolate ogni giorno: passione e sacrificio in primis!

Sapete ogni giorno quanti anni di video vengono caricati su youtube? 72.

Ciò significa che se io mi mettessi a guardare tutti i video che vengono caricati in un giorno, impiegherei 72 anni della mia vita!

In realtà posso dirvi con assoluta certezza, essendo del mestiere, che dietro tutto quell’alone di celebrità e di fama, di una vita perfetta senza fare chissà poi quale grande fatica, c’è dietro pressione, scadenze da rispettare, contratti da leggere e rileggere, ore ed ore davanti ad un PC a montare video girati ogni giorno della settimana, manager che spesso bloccano o limitano la creatività dello youtuber, per non parlare dell’attrezzatura, costosissima, che comprende videocamera, luci, PC, microfoni vari ed altre strumentazioni. E poi ci sono le tasse. Si, perchè chi fa lo youtuber ha anche una partita IVA, e paga anche cifre molto salate. Siete sorpresi? Vi dirò di più: chi fa questo lavoro (rullo di tamburi) non ha uno stipendio fisso, ma dipende tutto dall’andamento di ogni singolo mese, come anticipavo prima. Chi “fa video”, raccoglierà ciò che ha seminato quel determinato mese.

Pensavate che lo youtuber stesse tutto il giorno a non fare niente, ad adagiarsi sugli allori mentre il conto in banca sale vertiginosamente? Caro lettore, e cara lettrice, non è cosi semplice intraprendere questo tipo di lavoro, e forse più che dire “no” ai figli perchè Youtube “non è un lavoro”, per i genitori sarebbe più corretto dire quel ‘”no” perchè youtube “non è come gli altri lavori”.

Alla prossima dalla vostra sempre (sicuramente troppo) sincera K.

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