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Lady legend, Lady D. (Se solo fosse vero..)

Lady legend , Lady D. e… l’intervista che potrebbe rilasciare oggi

(Se solo fosse vero..)

Lady D.

“Ho rilasciato tante, tantissime interviste, ma a questa credo che resterò affezionata particolarmente! Il protocollo solitamente mi ha  impedito o limitato fortemente nel rilasciare dichiarazioni o ancor peggio interviste libere sulla mia persona, riguardo i miei gusti, le mie passioni…

E’ consuetudine appurata  che siano ormai da anni, i tabloid a parlare (a sproloquio) per me, a raccogliere informazioni sulla mia persona, sui miei amori, ovviamente molti presunti e mai confermati..,ma su una cosa, devo confessarle che hanno sempre avuto ragione: i paparazzi hanno da  subito compreso  sin dagli albori delle mie prime uscite da principessa, quale fosse il mio tallone d’Achille, o meglio, io la definirei più una passione e non una debolezza: ovviamente sto parlando dello shopping!

Lady D. mentre faceva shopping

Lei potrà capirmi bene immagino, trattando di temi molto cari a me stessa, deduco che anche per lei lo shopping (spesso compulsivo)  sia un elemento vitale della sua persona, un elemento distintivo che ci accompagna e ci accomuna!


Le confesso che molto spesso ho vissuto lo shopping come antidoto alla noia di corte, alle sofferenze che Carlo mi ha arrecato, alle critiche copiose e dolorose che ho ricevuto soprattutto in fase di separazione da
mio marito…se per il resto del mondo stavo separandomi dal principe Carlo, considerato il vero principe azzurro, io ho invece vissuto la situazione, in un modo ovviamente più intimo e doloroso …oltre a separarmi dalla Famiglia Reale (e forse quello è stato un bene), stavo ammettendo a malincuore che Camilla aveva vinto, e con lei terminava la mia fiaba..che le assicuro, di favoloso aveva davvero ben poco .. quello che alla gente piace pensare e sognare molto spesso nel mio caso non è corrisposto alla verità.. ed è per questo che molte volte, quando restavo da sola nella residenza di Balmoral o a Buckingham Palace, prendevo al volo la mia auto, sa, amo da matti guidare, oppure talvolta anche un anonimo taxi per  confondermi tra la folla di Londra..alcune volte ho anche indossato delle parrucche dai lunghi capelli bruni per sfuggire ai fotografi.. tutto pur di tornare ad essere semplicemente me stessa: ovvero una donna libera di passeggiare e fare shopping!


Pensi, una volta uscendo da Dior, lungo le vie di  New Bond Street, iniziai a correre come una pazza e mi fiondai dentro un taxi pur di scappare alle centinaia di flash dei paparazzi…quelle foto che mi immortalarono correndo come un’invasata, sono passate alla storia! 


Ebbi davvero un attacco di panico, ma le confesso che, una volta sentitami sicura e protetta all’interno del taxi, sbirciando attraverso le varie shopping bag :”il mio sedativo personale” iniziò subito a sortire il suo effetto: vedere le mie nuove borse, le giacche, quei cappellini con le piume ..mi ha subito curato l’anima!

Ah sì…, I cappelli  stravaganti, seriosi, con veletta, o a falda larga, mi hanno sempre affascinato, non so,forse come ho letto in qualche rivista,  questo accessorio, coprendo il capo trasmette un senso di protezione, di distacco, creando un piccolo spazio , un limite invalicabile che  nessuno può oltraggiare.. e credo sia un’ipotesi verosimile, visto che la mia privacy è sempre stata turbata, infranta e, mi passi il termine anche violentata..del resto sa molto bene come si è conclusa la mia vita…, ma non voglio rammaricare i lettori, del resto ora non mi trovo così male dove sono…: proprio ieri sera ho organizzato un party, uno dei miei, con le persone che amo di più…ho fatto festa sino a tardi..ero con Gianni, Karl, Franca, Mariuccia, Franco…ed ovviamente Gabrielle e Christian… Oh mio Dio..quante storie , quanta classe ..quanto abbiamo riso…ah si, mi scusi intendo Gianni Versace, KarL lagerfeld, Franca Sozzani, Mariuccia Mandelli conosciuta ai più come Krizia, Franco Moschino, Coco Chanel, e Monsieur Dior: erano per lo più amici terreni, ed altri lo sono diventati…

Ad esempio Gianni ed io abbiamo passato dei momenti splendidi in vita…amo molto la sua creatività, il suo genio…

Ricordo il  funerale di Gianni ora con lo stesso dolore del 22 luglio del ’97: …ed ironia della sorte, il mese dopo toccò a me la stessa sorte…quello che al funerale di Gianni si trovò a consolare me ed il mio pianto, poi ad agosto gli fu assegnato il compito di consolare il mondo intero con il mio addio…si, parlo di Elton John.. non ho fretta di riabbracciarlo per carità, ma continuo a volergli un gran bene…ricordo che cantò alla mia cerimonia funebre “Candle in the Wind” e fu un momento di commozione altissima, se non fossi stata io la commemorata,  giuro che gli avrei fatto i miei più sinceri  complimenti..( n.d.r. ride..).


L’estate del 1997 ha segnato sicuramente una fase: con Gianni e con me sono cambiate molte cose..di certo io devo riconoscermi  un merito : ho “svestito” la monarchia britannica da quell’aria immobile, falsa ed impagliata:  ho saputo dargli un’spetto più glamour, personale,  spogliandola da quella perfezione stonata, l’ho resa fallibile grazie anche all’umanità delle persone che la compongono, in primis io.. ;

Gianni invece ha reinventato Miami, grazie alla sua creatività orientata sull’opulenza, lo sfarzo, la ricchezza, i colori e la storia…il suo logo ne è l’emblema..in quella testa di Medusa dorata è racchiuso un mondo, un modo di vivere libero, privo di costrizioni, forse è per questo che siamo molto amici . … Suvvia, non avrete mica pensato che sia stato un caso che lui ed io siamo morti così misteriosamente l’una a distanza di un mese dall’altro, così per sorte..!  (n.d.r. ammicca)

Gli abiti di Gianni non possono proprio mancare nel guardaroba di una principessa!! Lo ricorda, mi dica, quel long dress blu turchese in monospalla?

E quello che ho indossato a sirena verde acqua? Indimenticabili!!  Ma se devo confessarle cosa mi fa sentire più a mio agio nella quotidianità ,non posso non legare la mia immagine ai jeans e ai pantaloni bianchi, i blazer blu Brighton, una camicia maschile , e ai miei adorati mocassini…li amo follemente, pensi che Diego della Valle ne ha realizzati per me moltissimi modelli in colori inediti, addirittura ha creato una borsa regalandole il mio nome..si, in verità non è stato l’unico ad omaggiarmi con questo dono..anche Gianfranco Ferrè, allora direttore artistico di Dior, ribattezzò col mio nome una borsa che amo  follemente..ho sempre portato fortuna agli stilisti, non è un mistero che gli accessori che ho amato particolarmente, sono poi divenuti dei must have presenti negli armadi di tutte le “fashioniste“!

Forse se la mia vita non si fosse conclusa così repentinamente, mi sarei buttata nella moda, si, mi sarebbe piaciuto davvero tanto! Magari lei avrebbe scritto diversi articoli su di me…sulle mie creazioni.. sicuramente se fossi ancora tra voi, avrei avuto modo di fare shopping in compagnia delle mie nuore, visto che solitamente come avrà letto dai tabloid , ho sempre preferito la  solitudine per lo shopping…ma le ragazze dei miei figli mi piacciono…poi mi hanno resa nonna..e solo per questo sono loro grata.

Mi spiace che questa lunga intervista, molto simile ad una chiacchierata tra donne sia giunta ad un epilogo..erano anni che non avevo più avuto modo di parlare con i lettori di una rivista interessante ed innovativa come quella per la quale scrive signora Marcella Chiara Serengeli, e per questo la ringrazio …e sì la prego , congediamoci con questa ultima sua domanda..

Se fossi divenuta una stilista ….si, certamente la prima donna alla quale avrei ridato un taglio nuovo, meno formale e più personale al guardaroba, sarebbe  forse stata mia nuora Kate… (n.d.r. Ride..) , ha sempre tentato di imitare troppo i miei outfit.

Invece, mi lasci pensare…la donna più elegante?  Ah sì, non ho dubbi…non la vedo da un po’ ..non è mai corso buon sangue tra noi due per motivi ormai noti al mondo intero, ma è senza alcun indugio che le dico che la donna più elegante è la mia ex suocera!”

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