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Jaqueline Kennedy Onassis: ispirazione anni ’60 per MyArt!

Foulard legato al capo, un paio di occhiali grandi, avvolgenti , e scuri… Et voilà! Ho materializzato l’icona glamour per eccellenza: Jaqueline Lee Bouvier , al secolo nota come Jackie O’.


Diviene First lady d’America nei primi anni 60, è dotta e culturalmente preparata, a tal punto da supportare attivamente le campagne presidenziali del marito John Fitzgerald Kennedy, che, grazie anche alla figura carismatica di questa splendida donna, vince scansando il concorrente in lizza per la Casa Bianca: Nixon.

Jackie guadagna il voto di molti immigrati d’America poiché tiene lei stessa  discorsi in rappresentanza del marito ,in ben tre lingue: italiano, francese,  e spagnolo.

Jaqueline diventa presto una donna ammirata dal mondoil suo noto buon gusto e la sua  attitudine verso la moda ed il glamour ne delineano la figura; vuole addirittura uno stilista in esclusiva che crei per lei un guardaroba presidenziale.

Le First lady hanno da sempre compiti importantissimi e sottili: attraverso dei simboli più o meno evidenti, devono comunicare , confermare , e ribadire i messaggi politici emanati dai loro mariti e Jackie lo sa bene.


Oleg Cassini stilista di haute couture, diviene il suo personale punto di riferimento. Disegna per lei abiti in esclusiva, ognuno di un colore diverso. La signora Kennedy ama i colori,  ed i suoi abiti saranno un tributo raffinato ad una tavolozza dalle nuance pastello. Il suo stile verterà sempre puntando su un solo colore alla volta.

Purtroppo, questo compito politico dura davvero poco , nel  22 novembre 1963 il presidente viene assassinato; anche in questo drammatico momento l’outfit di Jackie ha un ruolo chiave. Siamo a Dallas, la First lady siede accanto al marito a bordo di una cabrio presidenziale, lei indossa un tailleur rosa in bouclé di Chanel, cappellino in tinta a tamburello e guanti bianchi sino all’avambraccio; durante la lenta marcia che li accoglie in Texas, John Kennedy cade vittima di un attentato e muore. 


Jackie è salva, riporta solo qualche lieve ferita, ma il suo tailleur macchiato  del sangue di suo marito, resta un memento che tempi dopo, durante una celebrazione in onore della memoria del  presidente, indossa ancora con le macchie di sangue , al fine di tenere alto il ricordo del marito assassinato per aver governato il suo Paese.

Resta legata al lutto per diversi anni, conducendo una vita tranquilla accanto ai suoi figli.

Solo nel 1968 , sposa Aristotele Onassis, armatore grego ( il quale lascia la sua compagna e grande amore: Maria Callas, per Jackie).

Maria Callas

È il periodo che segna la svolta stilistica di Jacky: terminato il periodo “politico”, distinto da un rigido  protocollo, etichette e formalità, il suo stile diviene audace, leggero, glamour, e libero da qualsiasi costrizione formale.


La ricordiamo:  con infradito (spesso scalza), pantaloni bianchi e  semplici t-shirt , passeggiare per Capri  accanto a Valentino, del quale lei è molto amica;  oppure camminare per le vie di New York con stivali
alti, vestitino, cinturone sceso ai fianchi e foulard legato al capo e gli immancabili occhiali grandi..anche i capelli lascia crescere dando un’aria al suo look  meno bon ton..
Jacky è il mito!

A celebrarla , in primis è Andy Warhol con alcune delle sue famosissime opere, la cosa che appare provocatoria e divertente , è,  che nello stesso periodo  realizza anche opere con ritratti di Marilyn: la donna che più indigna Jackie, poiché la Monroe è l’amante pubblica del presidente.

Jackie non è più solamente una donna, è un’icona, un simbolo, un’allegoria ..pur mantenendo sempre un profilo molto umano; ma, il  vero gradimento ed il calore del popolo  lo guadagna proprio a fronte di tutte le scappatelle di JFK,  le conosce tutte e le glissa sempre con classe, ma  è con Marilyn Monroe che riceve il consenso unanime di ogni compagna , moglie e madre : quando la “divina bionda” di tutto punto le comunica che siederà presto accanto a JFK alla casa Bianca, e,  con grande nonchalance e con fare superiore la signora Kennedy , le risponde: “accomodati pure, però poi tutti i problemi , le rogne e i grattacapi li passo  a te! ” ..
Jackie: divina, ma anche… una di noi! 

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